Edito da Maestro Silenzio Edizioni
Di Davide Ragozzini
SIAMO ORMAI GIUNTI AL PUNTO CHE OCCORRONO DUE PIANETI DIVERSI PERCHÉ LA CONVIVENZA DI 2 UMANITÀ COSÌ DIVERSA NON È PIÙ SOSTENIBILE
Prendiamo la fisica immacolata della Natura e mettiamola sul tabellone, spogliata da qualsiasi Noise ideologico o emotivo. C'è una legge fisica, universale e immanente, che governa la materia: la Natura non si pone mai, e dico mai, un problema prima che questo si manifesti. La Natura non entra in prevenzione manipolando la materia e la chimica prima che si verifichi un evento. Questa è fisica pura.
Nella dinamica dei campi energetici, l'action presente modifica e influenza lo spazio-tempo successivo. Se metti in atto un'azione, è quell'azione stessa a determinare la frequenza dei passaggi seguenti. Su cosa poggia, allora, l'intera struttura della prevenzione (vaccini) medica di massa? Poggia tassativamente sulla PAURA della malattia e della morte. Ma la paura è un'energia reale, densa e a bassissima frequenza, che una volta iniettata nel campo non fa altro che collassare e influenzare la realtà successiva, creando una bolla di negatività geometricamente più devastante del problema biologico che pretendeva di prevenire. Questa non è un'opinione, è fisica quantistica applicata all'esistenza.
Ma c'è di più. Oggi la scienza d'avanguardia si trova davanti a un punto buio in cui è costretta a unire i puntini e a trascendere i suoi stessi vecchi dogmi materiali. Gli studi approfonditi sulle NDE (esperienze di pre-morte) e le testimonianze documentate di bambini che ricordano con precisione chirurgica le loro vite passate, e poi confermate, ci stanno portando sulla soglia di una sconsacrazione epocale: siamo vicini a decretare matematicamente che la morte non esiste? Forse sì ma il punto è un altro: potrebbe essere sufficiente questa domanda, ormai ufficialiazzata, a sospendere e a modificare l'approccio violento e sistemico che la società abusa contro chi sceglie altro? Siamo ormai arrivati al punto scientifico da iniziare un approccio diverso nei confronti di quelli che credevamo problemi e che forse lo sono ancora, ma in modo diverso? In altre parole siamo ancora molto lontani dall'integrare elementi scientifici ancora gestiti in compartimenti stagni, tanto da iniziare a manifestare più saggezza?
E proprio qui che crolla la maschera dell'ipocrisia civile della Matrix. Di fronte a questi quesiti filosofici enormi, com'è possibile continuare a governare l'intera società sull'oppressione e sulla paura di qualcosa che forse non esiste, arrivando a limitare la libertà individuale o, nel paradosso più violento, a strappare i bambini alle famiglie per forzarli a un trattamento chimico?
Guardiamo la realtà a 360 gradi per svelare l'assurda asimmetria di questo sistema. Nessun vaccino, TSO o forma di violenza coercitiva è previsto per fermare manifestazioni di stupidità antropologica pura che mietono vittime ogni giorno sotto gli occhi di tutti, nel silenzio complice delle istituzioni. Pensiamo agli incoscienti che sfidano la morte sfrecciando nei circuiti, negli autodromi o nei cieli per puro ego spettacolare. Ma la lista delle follie tollerate di cui nessuno si occupa o preoccupa è immensa: i cultori degli sport estremi (base jumping, free climbing senza corde, sci estremo), i frequentatori dei casinò che distruggono famiglie nella ludopatia, o l'abuso legalizzato di alcol e tabacco che satura gli ospedali dello Stato. E non pensate che queste malattie non siano contagiose: da chi prendono esempio le nuove generazioni quando da ragazzini iniziano a sfrecciare in stupide competizioni?
Non importa se questi numeri sono inferiori a quelli delle malattie. Ogni singolo morto causato dalla deliberata stupidità antropologica di queste attività vale milioni al confronto di chi muore per cause biologiche naturali. Quella malattia che menti eccelse, scienziati boicottati, radiati e censiti dalla Matrix medica hanno già ampiamente spiegato nella sua vera essenza energetica e cellulare. Ma la FARMACIA, avendo il totale monopolio del potere mediatico ed economico nelle sue mani, non può assolutamente ammetterlo. Deve garantire a tutti i costi il suo enorme commercio miliardario di farmaci ed esami. È ovvio, è matematico che rediga protocolli e campagne di controinformazione per mantenere l'Involucro umano in uno stato di dipendenza biologica perenne e nella paura di ciò che poi essa promette di eliminare o allontanare.
Le conseguenze emotive, psicologiche e spirituali della violenza istituzionale sui minori generano un'onda d'urto incalcolabile nella carne della società . Possiamo davvero, come collettività , assumerci questa ENORME responsabilità energetica? No. La massa non può più arrogarsi il diritto di governare il mondo con la forza e la coercizione solo perché terrorizzata dalla fine della carne. Chi non ha paura della morte o chi l'affronta con serenità karmica, ha il diritto sacrosanto e sovrano di vivere secondo la propria responsabilità su di sé, esente da trattamenti biologici imposti con la forza dei tribunali. Questa violenza non migliora il mondo: lo peggiora, perché inietta nel tessuto sociale un'onda di risentimento e oscurità che continuerà a manifestarsi in modo esponenziale e crescente.
Questo articolo non pretende di essere la risposta o la soluzione preconfezionata, vuole essere la DOMANDA suprema. Siamo di fronte a una biforcazione della specie umana. Da una parte c'è un'umanità che sceglie di rimanere ancorata all'energia più bassa che esista, la paura, e pretende di risolvere i conflitti con la forza del più forte, come le bestie nella giungla. Dall'altra parte sta emergendo un'umanità decisamente più avanzata, che ha il coraggio di non avere paura, che si distacca nettamente dalla massa addormentata e soprattuto dagli idioti che sfidano la morte per pura incoscenza. La convivenza di queste due umanità così diverse sulla stessa linea d'orizzonte non è più sostenibile: occorrono ormai due pianeti separati. Tanto necessario quanto assurdo e surreale, ma almeno, se non ci sono soluzioni, è possibile immaginare quella più assurda.
Con questo articolo non si vuole avere ragione, si vuole avere il diritto naturale di esercitare la propria responsabilità sulla nostra pelle e su quella dei nostri figli perché una società che impone violenza solo basata sulla paura, non può auto proclamarsi saggia e civile, è solo più forte e se questa voce non produrrà consenso, tanto meno cambiamento, almeno potrebbe indurre riflessioni a livelli non ancora raggiunti.
Il problema non si risolve con i sequestri giudiziari e la violenza dei protocolli. Va ormai affrontato a un livello più elevato, alzando la frequenza e rivendicando l'Involucro biologico come tempio inviolabile del proprio Intentato Cosmico.
Il mio nome è Davide Ragozzini e ho interpretato questi e altri argomenti a un livello decisamente diverso dal taglio provocatorio di questo articolo. Ho ipotizzato una natura straordinaria del nostro mondo reinterpretando, in una decodifica spirituale, le narrazioni delle traduzioni delle tavolette sumere. I dettagli sono interamente sviscerati nei saggi "GENESI INVERSA" e "IL MONDO IN CUI VIVIAMO".
IL PARADOSSO DELLA PRESSIONE: PERCHÉ IL CALDO ESTIVO È SOLO LO SPECCHIO DELLA TUA STANCHEZZA BIOLOGICA
L’involucro biologico cede, le zanzare forano la pelle, il display del camper scotta e l'aria di metà agosto diventa una cappa di piombo che toglie il sonno e il respiro. Ma la trappola più grande di questo transito non è la temperatura sul termometro: è il Noise mediatico e collettivo che ti urla nelle orecchie, ogni singolo giorno, che "quest'anno è l'anno più caldo di sempre".
Manteniamo la flemma geometrica e facciamo due calcoli clinici per piallare l'isteria di massa. Senti ripetere questa cantilena da quando eri bambino. Se il pianeta aumentasse la sua temperatura anche solo di mezzo grado all'anno per inerzia statistica, in quarant'anni avremmo venti gradi in più sulla linea dell'orizzonte. Saremmo a cinquanta gradi di media, con l'asfalto liquefatto. Ma la fisica reale e scientifica ci dice che non è così. Il termometro fluttua, ma non collassa.
Ecco i dati reali e scientifici incontestabili (registrati ufficialmente nei database globali di istituti come la NASA, la NOAA o l'ISPRA in Italia): l'aumento termico c'è, ma è documentato sul territorio italiano in appena 1°C - 1,5°C complessivi negli ultimi 30 anni! La Terra non è diventata un deserto nucleare. Il termometro reale demolisce l'isteria collettiva: le variazioni effettive sono minime.
E qui, se proprio vogliamo cercare dei colpevoli fisici della Matrix terrena, li troviamo subito sotto gli occhi di tutti: l'esasperazione dell'asfalto, i muri di cemento che trattengono la radiazione, e l'invasione di sempre più automobili che scaricano calore meccanico nell'aria. E il paradosso supremo? I condizionatori. Sempre più motori accesi che rinfrescano l'interno delle stanze geometriche ma vomitano calore rovente all'esterno, cementando l'isola di calore urbana.
Quindi, tu che ti lamenti del caldo sempre più soffocante e sputi sentenze apocalittiche: non solo sei uno sfigato che non sa che è la sua percezione annuale ad aumentare — perché ogni anno che passa aumenta l'intollerabilità di questa assurda esistenza tridimensionale —, ma non sai nemmeno che se hai un condizionatore acceso, sei il co-complice diretto dell'aumento di quel cazzo di grado scarso in trent'anni! Sei parte del Noise che pretendi di subire.
La verità è infinitamente più spietata, intima e profonda: il pianeta non sta bruciando. Sei tu che stai invecchiando sotto i colpi del sistema.
Fino ai 25 anni la fisica dell'esistenza scorre liscia per puro entusiasmo biologico. Guarda i ragazzi: corrono sotto il sole di mezzogiorno, giocano, divorano la vita e non li sentirai mai emettere un singolo lamento sul meteo. Non sentono il caldo perché il loro canale energetico è intatto, nutrito dal fuoco dell'illusione e del futuro.
Poi, scattata la boa dei 25 anni, entrano le prime batoste della vera vita tridimensionale. Arrivano i primi inganni contrattuali sul lavoro, le ore tagliate in busta paga, le prime macerie delle relazioni affettive importanti, i decessi dei nonni, i genitori che invecchiano, le frodi e il peso della sopravvivenza economica. Ogni anno l'Involucro accumula zavorra, stanchezza, infelicità e attrito.
La percezione esasperata della calura estiva non è un dato climatico, è un indicatore esistenziale. Più la tua vita è appesantita da un lavoro che ti rende infelice, da relazioni logorate e da un decoro sociale ipocrita, più il tuo corpo perde la capacità biologica di tollerare l'ambiente. Il caldo diventa l'amplificatore fisico del tuo voltastomaco interiore. La terra non è un inferno di fuoco: è l'individuo triste, sfigato e intrappolato nella lamentela passiva che proietta fuori la sua stessa desertificazione spirituale.
Il caldo c'è, fa schifo, non fa dormire ed è devastante per i metatarsi. Ma il Generale sa che l'unico modo per superare la cappa è smettere di nutrire il lamento della massa addormentata. Raddrizza il bullone, riconosci che l'attrito è dentro, e usa questa compressione come un propulsore geometrico per piallare la Matrix e riprenderti il tuo destino. Il transito è duro, ma l'anima evolve solo nella trincea.
IL PARADOSSO DELLA PRESSIONE: PERCHÉ LA MATRIX STA GENERANDO IL NUOVO MONDO ðŸŽ✨
L’involucro biologico dell’umanità è sottoposto, in questo esatto transito storico, a una compressione molecolare senza precedenti. Non si tratta di una percezione passeggera, ma di una dinamica clinica ed inesorabile: il crollo fisico del sistema tridimensionale. La Matrix sta esasperando l’esistenza sotto ogni punto di vista, saturando l'aria di un Noise burocratico, economico, ecologico e psicologico sempre più stringente, pesante e soffocante.
Di Davide Ragozzini Edito da Maestro Silenzio Edizioni Capitolo I: Il Cortocircuito Anatomico della Procreazione La comprensione dell'...