Di Davide Ragozzini
Edito da Maestro Silenzio Edizioni
Capitolo I: L'Origine Animale dell'Involucro
L'Ego non è una condanna morale, ma uno strumento meccanico necessario a un determinato livello evolutivo. Nella sua pura origine biologica, esso esprime unicamente l'hardware della sopravvivenza. Nello stadio animale, questa energia si suddivide in due frequenze rigide e funzionali alla carne: scappare (la paura della preda che deve evitare la fine) e correre (l'aggressività del predatore che deve incassare calorie per sussistere).
Questa dinamica ancestrale non si dissolve affatto nelle versioni successive dell'evoluzione. All'interno dell'insieme umano, gli Involucri biologici ne contemplano ancora una buona parte. Ci confrontiamo con le istituzioni, guidiamo le automobili, andiamo al supermercato o cerchiamo di difenderci dalle truffe e dalla delinquenza a vari livelli — dallo scippatore di strada fino alla grande truffa internazionale. In ognuno di questi aspetti, la presenza dell'Ego è la medesima del leone che insegue la gazzella; è cambiata la complessità dello scenario, ma non la fisica della reazione.
Quando un individuo entra in competizione esasperata per accaparrarsi un lavoro attraverso la manipolazione o la raccomandazione, sta semplicemente applicando l'antico codice predatore-preda, muovendosi al di là dell'etica. Se questa realtà fosse governata dall'Etica, sarebbe interamente diversa; invece, la struttura sociale della Matrix è interamente costruita e contaminata dall'Ego, poiché poggia sulla paura primordiale di non riuscire a sopravvivere.
Capitolo II: La Terra di Mezzo e l'Alibi Biologico
Tuttavia, l'Ego e l'Eternità sono agli antipodi. La sopravvivenza è strutturalmente legata ai concetti di inizio, fine e sofferenza della carne. L'Anima, al contrario, non deve sopravvivere: l'Anima è, in senso assoluto. Se l'individuo opera una suddivisione cosciente comprendendo di essere un'entità eterna che sta momentaneamente abitando un corpo biologico, l'intera simulazione inizia a traballare.
Siamo posizionati in una Terra di Mezzo. Masticchiamo ancora gli elementi di un passato animale, ma ospitiamo già gli embrioni di ciò che verrà dopo. In questa paratia di sosta, l'uomo tende a usare il comportamento della natura come un alibi morale. Osserviamo la spietata brutalità della giungla e assolviamo il leone che sbrana la gazzella senza rispettarne la vita, giustificandone la necessità . Da un punto di vista filosofico e teologico, a monte c'è una frattura: il rispetto è un concetto assoluto, ma l'Ego usa l'esempio del leone come una scusa per ripetere la violenza nella giungla civile. L'esame spirituale, invece, ci impone il Libero Arbitrio: riconoscere la proposta di attacco o di paura che l'Ego invia al corpo e scegliere volontariamente di gestirla da un punto di vista più elevato, fondato su amorevolezza, fiducia e rispetto.
Capitolo III: Il Trauma del Biennio e i Portali dell'Universo
La vera sfida dei primi decenni del secolo sarà proprio questa: trascendere la sopravvivenza per iniziare a vivere. La crisi sanitaria del Covid è stata la prova regina di quanto l'humanità sia ancora incatenata al timore della fine. Le reazioni isteriche degli individui e i protocolli draconiani dei governi hanno dimostrato che la conservazione del corpo biologico è stata considerata più importante del vivere stesso. Un'umanità consapevole della propria natura trans-dimensionale avrebbe manifestato una reazione opposta nella direzione della vita, piallando il Noise della paura della morte.
Oggi la fisica quantistica, la biologia d'avanguardia e altre discipline stanno fornendo i loro marcatori di settore, confermando che la realtà energetica è l'unica verosimile. Sempre più persone sentono questo richiamo dall'interno. Non dobbiamo convincere la massa, tantomeno le istituzioni, che rimarranno la proiezione dell'ombra collettiva. Ma per chi decide di sollevarsi, l'universo apre dei portali comunicativi attraverso l'unico linguaggio possibile tra due mondi non ancora in perfetto contatto: il simbolo e la sincronicità .
Non servono prove scientifiche replicabili, perché la dimostrazione empirica distruggerebbe il Libero Arbitrio. L'universo esige che sia l'individuo a scegliere se credere o meno, basandosi unicamente sul sentire. La mattina successiva al giorno in cui ho dedicato il mio secondo romanzo alla mia amata cagna Clorofilla, ho trovato la sua pallina da tennis — che non vedevo da anni ed era sparita nel perimetro recintato — posizionata esattamente davanti alla mia porta. Nessun essere umano l'aveva lanciata. Il mio essere, nel millesimo di secondo in cui ha registrato quell'apparizione straordinaria, ha avvertito un profondo "grazie" da parte di Clò.
Queste coincidenze non sono dimostrabili nei laboratori della terraferma, ma sono i varchi attraverso cui la Coscienza Cosmica comunica che c'è qualcos'altro oltre la carne. Non serve una prova per credere. Basta il sentire. Ed in questo spostamento d'assetto del pianeta verso frequenze più sottili, sempre più persone stanno finalmente aprendo gli occhi per registrare l'Eternità .
Capitolo IV: L'Integrazione dei Simboli e il Cambio di Indirizzo
L'ostacolo più diffuso che si registra attorno a noi risiede nella tendenza a trattare queste manifestazioni straordinarie come semplici eventi passeggeri, ritornando un secondo dopo a essere esattamente ciò che eravamo prima. Quando una comunicazione di questa portata penetra la barriera ordinaria, richiede attenzione e sforzo. Non può lasciarci indifferenti: va integrata per espandere il proprio essere. Questi fenomeni non sono eventi fisici, ma proiezioni di una mutazione interiore. Se comprendiamo che i numeri doppi, i cuori impressi nei sassi, nelle nuvole o nelle piante sono un codice d'amore che sussurra "Non siete soli, ci siamo noi", l'intera architettura della giungla crolla. Un livello superiore di intelligenza sta tendendo la mano all'individuo per traghettarlo oltre il perimetro biologico.
Un individuo sintonizzato su questa frequenza elevata smette strutturalmente di dover sopravvivere. Comprende che la morte non è la fine o la distruzione, ma un banale, pacifico "cambio di indirizzo" dell'anima che abbandona la vecchia veste. Sebbene il dolore e la sofferenza fisica vadano contenuti ed evitati per via medica ed empirica, l'Involucro de-condizionato non ha più paura di cedere la carne e, di riflesso, smette di fare del male. Non si presta più alle dinamiche di competizione spietata, manipolazione o aggressività civile, perché non gli serve più.
Qui subentra l'equazione speculare della fisica quantistica: l'energia della difesa e l'energia dell'attacco sono la stessa medesima cosa, facce opposte della stessa moneta gestita dall'Ego (lo scappare e il rincorrere). Chi è paralizzato dal timore dei ladri o delle aggressioni, emette una vibrazione che ne alimenta e ne attira la manifestazione materiale. Identificarsi nell'Anima significa evadere da questo circuito parassita, posizionandosi su un piano parallelo ed elevato. Possiamo e dobbiamo usare deliberatamente i messaggi del linguaggio cosmico per traslocare verso la versione più evoluta di noi stessi, sradicando l'esondazione distruttiva della sopravvivenza a tutti i costi. Gli sviluppi di questa terra di mezzo sono immensi. Ai lettori l’ardua sentenza.
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